Al momento del rinnovo o del rilascio della carta d'identità l'Ufficio Anagrafe del Comune può raccogliere e registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti del cittadino.
Le dichiarazioni registrate dal cittadino al Comune confluiscono nel Sistema Informativo Trapianti che raccoglie e conserva tutte le dichiarazioni di volontà sulla donazione di organi e tessuti espresse dai cittadini residenti in Italia, incluse quelle registrate presso le Asl e attraverso le dichiarazioni all'AIDO.
Questa nuova opportunità di espressione della dichiarazione di volontà offerta ai cittadini è possibile grazie agli interventi normativi di cui all'art. 3, comma 8-bis della Legge 26 febbraio 2010 n. 25 e al successivo art. 43 del Decreto Legge 21 giugno 2013 n. 69, così come modificato dalla Legge di Conversione 9 agosto 2013 n. 9, sul tema dell'espressione della volontà o del diniego a donare gli organi al momento del rilascio della carta di identità.
Se un cittadino non esprime la propria volontà in vita, la legge prevede la possibilità per i familiari (coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni e genitori) di opporsi al prelievo durante il periodo di accertamento di morte. Per i minori sono sempre i genitori a decidere e se anche solo uno dei due è contrario il prelievo non può essere effettuato.
Il cittadino può modificare la dichiarazione di volontà in qualsiasi momento. Sarà comunque ritenuta valida, sempre, l'ultima dichiarazione resa in ordine di tempo e registrata presso il Sistema Informativo Trapianti.
Nella sezione del sito del Sistema Informativo Trapianti (SIT) dedicata alle
dichiarazioni di volontà è possibile consultare la lista dei Comuni attivi e tutti i dati relativi a questo servizio.